Agenda 2030 Goal 15 Proteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri.


Il Goal 15 ha come obiettivo quello di proteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri. Ma in realtà a che punto siamo con la salvaguardia della Terra?

Le foreste coprono il 30% della superfice terrestre e, oltre ad offrire cibo e riparo, le foreste sono davvero essenziali per combattere il cambiamento climatico, per proteggere le biodiversità e sono dimore delle popolazioni indigene. L’obiettivo è quello di proteggere le foreste, che ogni anno perdono tredici milioni di ettari.

La perdita degli ettari forestali purtroppo ha portato anche al deterioramento dei terreni che di conseguenza ha portato alla desertificazione di 3,6 miliardi di ettari forestali.

La deforestazione e la desertificazione, causate non solo dal cambiamento climatico ma soprattutto dalla mano inconsapevole dell’uomo, pongono sfide molto importanti se si vuole parlare ed arrivare ad uno sviluppo sostenibile.

Queste due conseguenze hanno portato cambiamenti e condizionato le vite e i mezzi di sostentamento di milioni di persone che combattono contro la povertà. Basti pensare che lo stato del suolo è un fattore importantissimo per la vita degli esseri umani. Nel mondo infatti ci sono 2,6 miliardi di persone dipendono direttamente dall’agricoltura, ma per il 52% del terreno agricolo il suolo è almeno in gran parte deteriorato. Tutto questo porta ad un impoverimento di parte della popolazione mondiale.

Bisogna anche parlare della perdita delle biodiversità globale, purtroppo un fenomeno in preoccupante accelerazione, che ci sta avvicinando a cambiamenti sconosciuti e irreversibili degli ecosistemi terrestri.

Secondo uno studio del Red List Index, che monitora oltre 20.000 specie di esseri viventi, il rischio dell’estinzione della specie è peggiorato del 10% circa, negli ultimi 25 anni. Questo è da considerare come un vero e proprio campanello dall’arme dato che la biodiversità sta diminuendo più velocemente che in qualsiasi altro momento della storia umana.

Le cause principali di questi fenomeni sono la perdita dell’habitat dovuta ad una richiesta sempre maggiore di agricoltura intensiva, fattore che comporta alla deforestazione, al cambiamento climatico e alla diffusione di specie invasive non autoctone.

Si può comprendere, come il Goal 15 dell’agenda 2030 ha come obiettivo quello di ripristinare e proteggere gli ecosistemi terrestri, utilizzando in maniera sostenibile le foreste, fermare la desertificazione, il degrado del territorio e la salvaguardia del territorio. Si deve creare un legame veramente complesso che unisce in un delicato equilibrio tutte le componenti biotiche e abiotiche in un territorio. Un ecosistema è tanto più ricco quanto più ricca e sana la varietà di specie che la compongono. Per questo motivo per il Goal 15 sono fondamentali tre elementi: le foreste, il territorio e la biodiversità.

L’uomo non può vivere da solo, fa parte di un ambiente in cui è inserito, deve ricominciare ad avere e ricreare una convivenza pacifica con l’ambiente che lo circonda. L’uomo prende dall’ambiente tutto ciò di cui ha bisogno per sopravvivere, dal cibo all’ossigeno. Quindi deve fare in modo che l’ecosistema non si degradi, altrimenti la vita vegetale e animale, potrebbe risentirne, come già sta accadendo, e ne risentiremmo anche noi che ne facciamo parte.

Ecco i punti dell’Obiettivo 15, Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, strumenti di attuazione:

15.1 Entro il 2020, garantire la conservazione, il ripristino e l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e dell’entroterra nonché dei loro servizi, in modo particolare delle foreste, delle paludi, delle montagne e delle zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali

15.2 Entro il 2020, promuovere una gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, arrestare la deforestazione, ripristinare le foreste degradate e aumentare ovunque, in modo significativo, la riforestazione e il rimboschimento

15.3 Entro il 2030, combattere la desertificazione, ripristinare le terre degradate, comprese quelle colpite da desertificazione, siccità e inondazioni, e battersi per ottenere un mondo privo di degrado del suolo

15.4 Entro il 2030, garantire la conservazione degli ecosistemi montuosi, incluse le loro biodiversità, al fine di migliorarne la capacità di produrre benefici essenziali per uno sviluppo sostenibile

15.5 Intraprendere azioni efficaci ed immediate per ridurre il degrado degli ambienti naturali, arrestare la distruzione della biodiversità e, entro il 2020, proteggere le specie a rischio di estinzione

15.6 Promuovere una distribuzione equa e giusta dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e promuovere un equo accesso a tali risorse, come concordato a livello internazionale

15.7 Agire per porre fine al bracconaggio e al traffico delle specie protette di flora e fauna e combattere il commercio illegale di specie selvatiche

15.8 Entro il 2020, introdurre misure per prevenire l’introduzione di specie diverse ed invasive nonché ridurre in maniera sostanziale il loro impatto sugli ecosistemi terrestri e acquatici e controllare o debellare le specie prioritarie

15.9 Entro il 2020, integrare i principi di ecosistema e biodiversità nei progetti nazionali e locali, nei processi di sviluppo e nelle strategie e nei resoconti per la riduzione della povertà

15.a Mobilitare e incrementare in maniera significativa le risorse economiche da ogni fonte per preservare e usare in maniera sostenibile la biodiversità e gli ecosistemi

15.b Mobilitare risorse significative da ogni fonte e a tutti i livelli per finanziare la gestione sostenibile delle foreste e fornire incentivi adeguati ai paesi in via di sviluppo perché possano migliorare tale gestione e per la conservazione e la riforestazione

15.c Rafforzare il sostegno globale per combattere il bracconaggio e il traffico illegale delle specie protette, anche incrementando la capacità delle comunità locali ad utilizzare mezzi di sussistenza sostenibili

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