Shakespeare, Cervantes e de la Vega


Oggi la Giornata Mondiale del Libro 23 aprile 2021, ma perché proprio oggi?

Il 23 aprile del 1616 scomparvero 3 autori tra i più importanti del mondo: Shakespeare, Cervantes e de la Vega, se avessero deciso insieme, non ci sarebbero certo riusciti ad andarsene lo stesso anno.

L’Unesco ha deciso di far cadere la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, proprio il 23 aprile, era già scritto nelle stelle.

Questa giornata è stata istituita ufficialmente nel 1995. In questo giorno così speciale, dunque il nostro pensiero va alle tante copertine, titoli che hanno fatto parte della nostra crescita.

Un libro sul comodino, un libro in borsa, sul tavolino del treno, oppure un libro di scuola, di preghiere, di ricette o un libretto di istruzioni, tutti fondamentali, nel momento in cui si sfogliano con ardore. Iniziare una nuova lettura, qualunque essa sia, genera sempre quella attesa e quell’ emozione difficile da descrivere, ma così familiare, per chi li ama. I libri amati e odiati.

Libri che hanno fatto grande il nostro paese, possono far grande la nostra casa riposti nella nostra libreria, in salotto, ma certamente possono fare immensa la nostra anima.

Odiati e presi di mira nei secoli; è molto significativo che come espressione di oppressione, più di una volta, nella storia né sia stato organizzato un falò.

Se vuoi reprimere un’idea, brucia le pagine che la contengono.

Ma ciò è impossibile perché le pagine sono proprio come ali. La lettura è in grado di farti volare, viaggiare in un altro luogo, tempo e dimensione. Con un libro non si è mai soli e quando si conclude, ci si sente per un attimo, seppur per un solo attimo, soli.

Il silenzio che si genera dopo aver richiuso la copertina ci dà la sensazione di aver perso qualcuno, di essere ritornati sulla nostra poltrona, da dove eravamo.

Per celebrare questa giornata sono previsti diversi eventi, anche virtuali come: un festival in diretta streaming “leggere sempre” in collaborazione con Biblioteche di Roma e Associazione Italiana Editori AIE. L’istituto Cervantes di Roma quest’anno festeggia i 30 anni dalla sua fondazione e dedica un’intera settimana alla celebrazione del libro.

Grossi, piccoli, tascabili, ingombranti e pesanti, i libri un tesoro sulla terra che contraddistingue la nostra specie e l’ha fatta evolvere.

La preistoria, termina infatti quando l’uomo incomincia a scrivere, a lasciare di sì un segno indelebile, un segno al quale corrisponde un suono, vocali e consonanti hanno fatto affiorare l’umanità come da un film muto a un film sonoro: bellissimo ed unico.

Sfogliamoli, guardiamoli e rispolveriamoli, nella nostra memoria.

Di Valeria Garofalo

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali innamorata dell'incanto che questa città sprigiona, capace di emozionarsi ovunque la scia di una melodia sia in grado di portarmi. ...questa sono io

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