TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI


La musica, l’arte anche in questo momento così drammatico, per la nostra società per la nostra civiltà, come questa pandemia che sta attanagliando il mondo: non si ferma. Il Teatro San Carlo di Napoli spalanca le sue porte ad una platea più vasta raggiungendo chiunque possieda un connesso alla rete.

Grande successo per l’inaugurazione della stagione operistica del teatro San Carlo di Napoli, con Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, ancora una volta scelta dal grande teatro, anche se con un concerto a sala vuota. In piena era covid-19, la stagione lirica 2020/21 è iniziata dunque in formula streaming per 4 serate dal 4 al 7 dicembre su Facebook al costo simbolico di €1,09.

Gli interpreti si sono dimostrati all’altezza delle aspettative Elina Garanca, Jonas Kaufmann, Claudio Sgura, Maria Agresta e Elena Zilio si sono dimostrati  accorati e in perfetto ensemble nel rievocare le vicende di Alfio Lola e compare Turiddu. La Cavalleria Rusticana è un’Opera in un unico atto sul libretto di Giovanni Targioni -Tozzetti e Guido Menasci tratto dall’omonima novella di Giovanni Verga, andò in scena per la prima volta il 17 maggio 1890 a Roma è considerata una delle più rappresentative opere veriste italiane.

Molti i brani celebri eseguiti in modo egregio dal direttore Juraj Valcuha tra cui il celebre Intermezzo sinfonico che tanto fa ritornare alla mente il sapore di una Sicilia arcaica e misteriosa, dove il sole e il sale tingono ed insaporiscono le giornate fatte di gesti antichi e ritmici delle passate generazioni.

La musica è emozione, in tutte le epoche ha sempre, con il ritmo, sottolineato cerimonie ed eventi, sia essi lieti o tristi, ma questa volta si è voluto celebrare con essa la vita che, con tutta la sua prepotente bellezza, deve ripartire.

Quest’anno sarà un Natale diverso a Napoli come in un salotto a luci spente non vi saranno infatti manifestazioni ed eventi che sempre contraddistinguono questo periodo dell’anno. Avrà un sapore diverso forse più meditato e meno “luccicoso” un natale di riflessioni: ci riprenderemo ciò che è nostro, la nostra voglia di stare insieme.

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