Al Teatro Sancarluccio arriva “Valentino, il punto più alto”

Al Teatro Sancarluccio arriva “Valentino, il punto più alto”: vita, segreti e contraddizioni di un’icona del cinema
Prosegue la stagione teatrale del Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, che nel prossimo fine settimana ospiterà “Valentino, il punto più alto. Vita e segreti di un idolo”, lo spettacolo scritto da Roberto Russo e diretto da Stefano Ariota, dedicato alla figura di Rodolfo Valentino, il celebre attore italiano diventato una delle prime star internazionali della storia del cinema.
In scena Giuseppe Brandi e Francesco Petrillo, protagonisti di un racconto teatrale che attraversa il fascino, il mito e le contraddizioni di un personaggio capace di conquistare il pubblico internazionale durante l’epoca del cinema muto. Un viaggio nella vita dell’attore originario di Castellaneta, la cui fama raggiunse dimensioni straordinarie, tanto da trasformarlo in un autentico fenomeno di divismo.
Al centro della drammaturgia, il rapporto tra Valentino e Norman Kerry, amico, agente e figura particolarmente vicina all’attore. Attraverso il loro confronto, lo spettacolo prova a indagare la complessa personalità del divo, ponendo interrogativi sul confine tra l’uomo e il personaggio pubblico, tra la realtà e l’immagine costruita dall’adorazione dei suoi fan.
Il testo di Roberto Russo si interroga proprio sulla natura del divismo: è l’idolo a esercitare il proprio potere su chi gli sta intorno oppure sono gli stessi ammiratori a costruire e, in qualche modo, a consumare il mito? Una domanda che accompagna la ricostruzione artistica e umana di Rodolfo Valentino, figura ancora oggi avvolta da racconti, misteri e aspetti poco conosciuti.
La regia di Stefano Ariota sceglie una dimensione scenica che richiama l’immaginario del cinema muto. Tra ironia, cinismo e atmosfere grottesche, i due protagonisti si muovono in un’ambientazione ispirata alle grandi ville dell’epoca, con una piscina e un tavolo da gioco a fare da sfondo al confronto. Non mancano riferimenti alla vanità, al fascino e alla passione per la danza che caratterizzavano Valentino, insieme ai tanti interrogativi rimasti aperti sulla sua vita privata e sulla carriera che avrebbe potuto avere con l’avvento del sonoro.
La messinscena assume così i contorni di un’indagine teatrale su un uomo diventato leggenda, interrogandosi su quanto della sua immagine pubblica corrispondesse realmente alla sua identità.
Le date e gli orari degli spettacoli
L’appuntamento è al Teatro Sancarluccio, in via San Pasquale a Chiaia 49, a Napoli, con tre repliche:
Venerdì 6 novembre: ore 21:00
Sabato 7 novembre: ore 20:30
Domenica 8 novembre: ore 18:00
Lo spettacolo vede la partecipazione di Giuseppe Brandi e Francesco Petrillo, con le coreografie di Alberto Sant’Elia, i costumi di Maddalena Marciano e il make-up artist Kriss Barone. Assistente alla regia Pina Strazzullo, tecnico di regia e assistente Andrea Tesone. Assistenti ai costumi Anna Cerulo e Martina Vaccaro. Produzione e organizzazione a cura di Olimpia Panariello.
