La galleria borbonica un luogo assolutamente unico nel suo genere ha offerto ieri sera un momento altresì unico. Gli ospiti accompagnati da uno speleologo, dopo una breve quanto affascinante visita degli ambienti della galleria sono stati introdotti nella sala dove sono posizionati gli strumenti musicali, nel caso di ieri: una tastiera elettrica, a modo di pianoforte, ed un violino, con il quale sono stati eseguiti numerosi brani dai musicisti :Edo Notarloberti  al Violino Luigi Rubino al Pianoforte e con Musiche di Edo Notarloberti .


Gli ascoltatori dopo essere stati prontamente e necessariamente avvertiti dell’imminente calar delle più assolute tenebre, hanno cominciato un’esperienza che a dir poco immersiva. L’ ambiente infatti dove sono posizionate le numerose sedie rimane in un completo buio. La cavità che funge da anfiteatro naturale non è grandissima, ma dotata di una naturale portentosa acustica, la cava di tufo restituisce infatti una sonorità limpida e cristallizza il fraseggio del violino in modo perfetto, similmente fa con gli accordi dei tasti del pianoforte, senza scalfirne la pulita ascendenza e discendenza degli arpeggi. Finché il completo buio fa perdere ogni cognizione e senso a tutto, e il tutto battiti, musica e respiri confondendosi,  si confondono nella mente degli ascoltatori.

Ciò che di noi stessi rimane forse l’unica certezza è il calore della mano di chi è accanto a noi per chi ha la fortuna di avere un’ accompagnatrice o un accompagnatore. Il concerto al buio ideato da musicisti non vedenti forse è proprio l’espressione di un’arte dove il musicista non ha più senso, ma sono i nostri sensi a perdersi in spazi che non hanno più definizioni, confini, perché il buio crea quel disagio iniziale, che in un primo momento può creare smarrimento, ma poi, quando arriva la luce al termine dell’esecuzione, quella meravigliosa sensazione di sicurezza, genera sorrisi e rinfranca. Insomma, un’esperienza tutta da provare in compagnia di se stessi, per dirsi, caro me :” puoi raggiungere tutti i livelli extra sensoriali più alti!” o con chi si ama, per tenersi la mano, mentre si è avvolti dalla musica, nelle profondità della città di Neapolis, nata dalla leggenda di una sirena morta per amore.

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Di Valeria Garofalo

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali innamorata dell'incanto che questa città sprigiona, capace di emozionarsi ovunque la scia di una melodia sia in grado di portarmi. ...questa sono io

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