Ieri sera, in onda su Rai  Uno, la cerimonia dei 66esimi David di Donatello.

La serata quasi in presenza è stata dominata dalle emozioni. Elio Germano, migliore attore protagonista, ma è stata senz’altro la nostra Sofia Loren, la grande protagonista della sera per “La vita davanti a sé”, il David consegnatole il settimo della sua lunghissima carriera, ha generato un vortice di emozioni.

Una carriera, quella della Loren scivolata tra la collaborazione con partner maschili d’eccezione come: Mastroianni, Totò e De Sica. L’emozione è la stessa della prima volta, la gioia è la stessa, ha commentato la grande attrice; ha ringraziato il figlio Edoardo Ponti, regista del suo ultimo film. Ha dichiarato di non poter vivere senza cinema. Una frase, detta da un artista che il cinema l’ho fatto, lo incarna e rappresenta.

Il cinema italiano che tra alti e bassi, sempre si distingue, nel panorama internazionale. Un cinema poetico, fatto di grandi colonne sonore e di temi toccanti ma anche, di quello stile ,quei panorami che solo il nostro paese è in grado di regalare, di scenografie inconfondibili, per il pubblico straniero.

Commovente il discorso della figlia di Mattia Torre. Miglior sceneggiatura originale assegnato postumo per il film “Figli”. Torre scomparso prematuramente a soli 47 anni, il 19 luglio 2019. Ma la serata è stata senza dubbio, della pellicola  “Volevo nascondermi“, di Giorgio Diritti, che ha ricevuto 7 statuette per: film, regia, attore protagonista, scenografia, fotografia, acconciatore e suono. Il ricordo di Gigi Proietti ed Ennio Morricone ha provocato un’altra standing ovation.

Grande sconfitto “Hammamet” di G. Amelio, mentre ” l’incredibile storia dell’Isola delle rose”, di S. Sibilia, conquista migliori attori non protagonisti come: Matilde De Angelis, e Fabrizio Bentivoglio ed effetti visivi.

A miss Marx di S. Nicchiarelli i premi ai costumi, produzione e compositore. Miglior attore esordiente assegnato a Pietro Castellitto per il film “I predatori”. Il David giovani è andato invece a “18 regali” di Francesco Amato.

La premiazione ha visto l’intervento del ministro Franceschini, che ha sottolineato come nonostante il Covid-19 ,le produzioni sono andate avanti realizzando delle buone pellicole, perché il cinema accompagna da sempre la nostra vita. È la nostra vita che scorre sul grande schermo nel buio di una sala, si srotola in migliaia di storie e personaggi che fanno sognare e riflettere.

Auguriamo a cinema e teatri di riprendere al più presto tutte le attività

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Di Valeria Garofalo

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali innamorata dell'incanto che questa città sprigiona, capace di emozionarsi ovunque la scia di una melodia sia in grado di portarmi. ...questa sono io

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