Cenacolo


L’Ultima Cena occupa l’intera parete settentrionale del refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, che era il luogo dove i frati si incontravano per mangiare, pregare e meditare durante i loro pasti.

Sin dal Trecento, nella tradizione toscana dalla quale Leonardo attinge, questo luogo è indicato anche col termine Cenacolo che, dai primi del Cinquecento, è usato pure per designare la raffigurazione pittorica dell’ultima cena che, generalmente, ornava tali ambienti.

La storia ha separato dal suo contesto originario un ambiente che era fortemente inserito nella vita quotidiana del convento ed il percorso che oggi seguiamo per raggiungerlo ci permette solo in parte , di comprenderne il legame con il resto della costruzione. Lungo il percorso che porta al refettorio, nel primo corridoio, restano vasti frammenti di affreschi della metà del Seicento, raffiguranti una scena di martirio, forse l’episodio dei 49 domenicani uccisi a Sandomierz. Il secondo tratto affaccia invece sul chiostro dei Morti, così detto perché un tempo ospitò le sepolture dei frati.

Ludovico Sforza, detto il Moro, aveva creato a Milano una corte molto attiva, frequentata da artisti, intellettuali e musicisti. Tra il 1478 e il 1482 arrivarono a Milano Donato Bramante e Leonardo da Vinci, giunto da Firenze. I due artisti, tra i più importanti del Rinascimento italiano, si incontrarono proprio qui, nel Convento di Santa Maria delle Grazie, per dare vita a uno dei complessi monumentali più straordinari della storia dell’arte italiana.

Leonardo arrivò a Milano nel 1482, dopo essersi presentato al signore della città con una lunga lettera nella quale elencava le proprie abilità di pittore, musicista, ingegnere militare e architetto, e rimase alla corte di Ludovico fino al 1499. Fu impiegato come artista, inventore di sorprendenti spettacoli e scenografie ma anche come ingegnere e scultore.
Risalgono a questo periodo gli studi sui sistemi per il controllo delle acque dei Navigli, il ritratto di Cecilia Gallerani, la favorita di Ludovico, noto come La dama con l’Ermellino (oggi conservato a Cracovia), e il progetto per il Monumento equestre a Francesco Sforza, padre di Ludovico il Moro, che tuttavia Leonardo non riuscì a realizzare. Rimase incompiuta anche la decorazione della Sala delle Asse nel Castello Sforzesco.

Alla fine del secolo Ludovico Sforza volle fare di Santa Maria delle Grazie un luogo di celebrazione del proprio potere e il mausoleo di famiglia. Per questo il duca finanziò importanti commissioni nel complesso, come la ristrutturazione della tribuna della chiesa, che affidò a Donato Bramante. La decorazione del refettorio del convento fu invece affidata a Leonardo da Vinci, al quale Ludovico richiese una rappresentazione dell’Ultima Cena di Cristo tra i dodici apostoli.

Convocati e Formazione: Meret, Ospina, Contini, Di Lorenzo*, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic*, Mario Rui, Demme, Elmas, Lobotka, Fabian Ruiz, Zielinski, Bakayoko, Politano, Insigne, Mertens, Osimhen, Cioffi (maglia 58), Zedadka (maglia 3), Costanzo (maglia 38)

* ammonizioni

PRIMO TEMPO … Arbitra Pasqua di Nocera inferiore, batte il primo pallone il Napoli. Avanti Napoli, avanti Napoli …siamo tutti con te. Partenza con brio di tutte e due le squadre che pare che non abbiano tanta voglia di difendersi. Partita con un inizio spezzettato, con tanti piccoli infortuni, motivo per il quale l’incontro è molto sentito da tutte e due le squadre, che preferiscono un piccolo fallo all’opportunità di perdere palla. Questi i primi ’10 minuti di gioco. Occasione per Zielinski che segna il passaggio dei primi ’15minuti. Le due squadre fino al ’25 minuto hanno un sostanziale equilibrio senza molto concretizzare. ’28 minuto altra occasione d’oro per Zielinski. Al momento le due occasione da rete sono da ascrivere al Napoli. Altre occasioni Napoli che portano il cronometro al ’35 minuto. Gli ultimi ’10 minuti trascorrono, più il minuto di recupero, senza colpo ferire. L’arbitro Pasqua manda tutti negli spogliatoi, con il risultato di Milan 0 – Napoli 0

SECONDO TEMPO … comincia la ripresa e si vede subito un Milan più aggressivo, che si riversa subito nella metà campo del Napoli. Ma al ’49 minuto con una ripartenza, il Napoli passa in vantaggio con Politano Milan 0 – Napoli 1

Il Napoli ha saputo ben sfruttare le pressione nel proprio campo per colpire in contropiede… bellissima azione del napoli per passare in vantaggio. In questo scorcio di ripresa, tanto Napoli che si conclude con una grande occasione per Fabian al ’57 minuto e parata di Donnarumma. Al ’58 minuto esce Mertens ed entra Osimhen. Ancora Napoli con Insigne al ’60 minuto. C’è da dire, bella partita quella del Napoli a San Siro. Il Milan visto alle strette comincia a fare sul serio ed attacca con più convinzione. Al ’70 minuto grande e prima vera parata di Ospina. Al ’75 minuto con il Milan che alza notevolmente il ritmo del gioco, mentre esce, forse il migliore in campo, Zielinski ed entra al suo posto Elmas. Al ’79 minuto escono Demme e Politano ed entrano Bakayoko e Mario Rui. Momenti intensi fino all’89 minuto con molto da recuperare. Il sig. Pasqua concede ‘5 minuti di recupero che saranno per il Milan un assalto alla diligenza. Ma il Napoli resiste ed al ‘95.40 Pasqua fischia la fine della battaglia “sportiva” Milan 0 – Napoli 1

…da San Siro e tutto, il Napoli resta in corsa Champions, poteva essere l’ultima cena, ma siamo in zona rossa ed i ristoranti sono chiusi…

MILAN 0 – NAPOLI 1

FORZA NAPOLI SEMPRE

GBLOT

Di Antonello Di Martino

C'è chi mi chiama capo; c'è chi mi chiama prof, in verità io preferisco doc…ma per tutti sono Antonello, fin dai tempi dell'Università. Un mio pregio? Sono del segno dello Scorpione; un difetto? Sono del segno Scorpione. Mi occupo di Turismo e Comunicazione, in pratica la bellezza al primo posto. Ho la fortuna ed il privilegio, di avvalermi, della collaborazione di un gruppo di giovani donne, professioniste e professionali, con le quali condivido un pezzo di vita e di professione. - Direttore MANI E VULCANI magazine - CEO di NAPLES AND ITALY visite guidate ed eventi

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