cinepanettone? no… un viaggio nella storia!


NATALE A POMPEI, non è un cinepanettone, ma una grande opportunità per le famiglie che hanno a cuore della formazione dei propri figli, visitare il sito di POMPEI è, non solo, uno dei più visitati al mondo ma, cosa più importate, è il fatto che l’archeologia è nata proprio qui.

Era il 1748 quando, per il volere di Carlo III di Borbone e, soprattutto, di sua moglie, Maria Amalia di Sassonia, iniziarono veri scavi, per così dire, “scientifici”, alla città sepolta dall’eruzione del 79 d.C.

Questo che, può sembrare uno dei tanti fatti che si leggono nei libri di storia, in realtà, porta in sé un valore immenso, e mi spiego: solo a Pompei e nelle altre città sepolte dal Vesuvio nel 79 d.C., possiamo visitare un luogo che per 2000 anni è stato conservato “come al momento della sua distruzione” …solo qui, del resto ha valore la frase… “un viaggio nel tempo”, solo qui è possibile vedere le stesse cose che occhi di duemila anni fa, hanno visto per l’ultima volta. Il Vesuvio infatti, il 24 ottobre del 79 d.C. seppellì, in forme diverse, tutta l’area e diverse città (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia) rendendole eterne e sconosciute.

Oggi infatti, non è difficile scorgere a POMPEI archeologi al lavoro, provenienti da tutto il mondo, cosa che è accaduta anche a chi vi scrive che, per completare, la tesi di laurea, si è ritrovato a vivere quotidianamente per sei mesi a POMPEI.

Scavata per circa 3/4, oggi Pompei vive in costante simbiosi con viaggiatori, studiosi, archeologi e diciamoli anche tanti turisti che affollano le strade dell’antica città molti interessati dalle rovine, altri “poco interessati” che muovono i loro passi come greggi.

Ad onor del vero, i turisti interessati sono la maggir parte, subendo, a volte loro malgrado, quella che Cesare Brandi definiva, il riconoscimento del valore delle cose antiche.

A tal proposito, mi piace ricordare, l’esempio di un mio caro maestro universitario che, diceva: “provate ad andare a Pompei e, senza farvi vedere, mettetevi ad ascoltare, qualche famiglia che senza l’ausilio di una guida, visita gli scavi a mò di passeggiata. Ebbene, pur senza conoscere nulla, ne di storia, benchè meno di Pompei, le parole utilizzate dai genitori verso i figli, sono piene di meraviglia e stupore, per un qualcosa che si riconosce come antico e di valore – ecco, il riconoscimento delle cose antiche e l’opera d’arte in genere…

Ma, prima di concludere, ritorniamo ai nostri piccoli Indiana Jones, e mi rivolgo ai genitori, la passeggiata a Pompei và benissimo, ma ancora meglio per le cose archeologiche è godere della spiegazione di un esperto, meglio se bravo, che non solo conosca il sito, ma che sappia riconoscerVi, e che sappia percepire le vostre esigenze di visita, soprattutto con i più piccoli al seguito.

Per i più piccoli, Pompei deve essere una scoperta, un vero viaggio nella storia, devono fare domande, incuriosirsi, essere al centro dell’attenzione, giocare ad esplorare ogni singola pietra…

In questo, le guide turistiche sono fondamentali a Pompei, come ovunque si voglia CONOSCERE e non solo vedere, il sito, una città, un museo, l’importante che siano competenti. Infatti, a questo proposito, non di rado, si può incappare, in guide che, ingolosite dai “becerume”, che circola sui social, più che attenti divulgatori, sembrano marionette che saltellano e fanno baccano, che dire… diffidate dalle guide social? Niente affatto, di una guida non chiedete solo il prezzo, ma prima di un tour, sentitela al telefono, parlateci, arrivare a Pompei e chiedere una guida, scegliedo quella che capita, non è sempre una buona scelta.

Un viaggio è un’esperienza, soprattutto, per i più piccoli, informarsi per tempo è un dovere dei genitori, del resto basta digitare sui motori di ricerca tradizionali (google) VISITE GUIDATE POMPEI o meglio ancora VISITE GUIDATE POMPEI KIDS per incontrare tante realtà fatte di professionisti che con passione e conoscenza sapranno condurre, te, i tuoi cari, la tua famiglia, il tuo gruppo, in quell’affascinante viaggio chiamato Storia…

Quasi dimenticavo, Pompei si visita tutto l’anno… Vi aspettiamo!

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Di Antonello Di Martino

C'è chi mi chiama capo; c'è chi mi chiama prof, in verità io preferisco doc…ma per tutti sono Antonello, fin dai tempi dell'Università. Un mio pregio? Sono del segno dello Scorpione; un difetto? Sono del segno Scorpione. Mi occupo di Turismo e Comunicazione, in pratica la bellezza al primo posto. Ho la fortuna ed il privilegio, di avvalermi, della collaborazione di un gruppo di giovani donne, professioniste e professionali, con le quali condivido un pezzo di vita e di professione. - Direttore MANI E VULCANI magazine - CEO di NAPLES AND ITALY visite guidate ed eventi

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