La giornata mondiale dell’amicizia viene istituita ufficialmente dall’Assemblea Generale dell’Onu nel 2011 per promuovere l’amicizia «tra persone, Paesi, culture e individui che possa ispirare sforzi di pace e costruire ponti tra comunità».

Ma la sua storia ha radici molto più antiche. Pare che già si parlasse di una festa dell’amicizia nel 1919 negli Stati Uniti, un momento per scambiarsi regali, fiori e cartoline di auguri.

Un San Valentino tra amici insomma. Poi nel 1958 il Paraguay diventa il primo Paese a istituire la giornata nel calendario ufficiale.

Proprio in Paraguay è nata l’organizzazione internazionale World Friendship Crusade, che ha come obiettivo quello di promuovere l’amicizia come cultura di pace. E il suo fondatore, Ramón Artemio Bracho, è stato colui che ha proposto la data del 30 luglio.

Poi, decenni dopo, accolta anche dall’Onu. Anche se in alcuni Paesi la Giornata cade in altri momenti dell’anno: in India è segnata su ogni prima domenica di agosto, ad esempio.

Mentre in Argentina, Brasile, Spagna e Uruguay viene celebrata il 20 luglio.

Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo, gli piaci lo stesso. L’amicizia, uno tra i sentimenti più difficili da coltivare e da preservare, dai pericoli; quanto è complicato essere amico di qualcuno, aiutarlo, sostenerlo, capirlo.

Tutto ciò che sembra facile a parole, non lo è nei fatti; l’amicizia non è altro che amore, un amore disinteressato.

Trovare un amico è trovare un tesoro, e talvolta riuscire a mantenere tale tesoro lucido ed al riparo dei ladri è davvero impegnativo.

Sono tuttavia poche nella vita, molti conoscenti, ma pochi amici: quelli storici, quelli di infanzia, quelli del cammin di nostra vita, quelli inaspettati.

L’amicizia tra colleghi, tra uomini, tra donne e tra uomini e donne, quella forse più difficile da equilibrare.

Gli amici sono la famiglia che ti scegli e che sta in tutte le foto.

Chiamami se hai bisogno di ridere un po’…..

Diceva una canzone di Giorgia Quante volte l’ha detto, chi sta scrivendo…

Perché non c’è nulla che rafforzi di più un rapporto di una fragorosa risata di notte a telefono.

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Di Valeria Garofalo

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali innamorata dell'incanto che questa città sprigiona, capace di emozionarsi ovunque la scia di una melodia sia in grado di portarmi. ...questa sono io

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