I Gladiatori al MANN

L’attesa finalmente è terminata. Stamattina è avvenuta la presentazione online della mostra “Gladiatori” che sarà ospitata al Museo archeologico Nazionale di Napoli.

La mostra sarà visitabile appena sarà permessa la riapertura del Museo fino al 6 gennaio 2022. Riapertura che tutti ci auspichiamo possa avvenire al più presto possibile, così da poter tornare a godere di uno dei musei della Regione Campania più apprezzati al mondo, cosa sottolineata anche dal Presidente della Regione Campani Vincenzo De Luca.

Presentazione avvenuta alle ore 11.00 con diretta Facebook, cosa che ha permesso a tutti di avere un piccolo assaggio su una delle mostre più attese al MANN.

Lo spot di apertura di Lucio Fiorentino con musica di Antonio Fresa ci ha subito trasportati nell’atmosfera gladiatoria, grazie anche alla voce narrante di Luca Word, doppiatore di Russell Crowe nel film il Gladiatore. Non si può negare che la mitica voce di Massimo Decimo Meridio, ha emozionato e aiutato a respirare il clima di quel tempo e dell’impero.

La mostra Gladiatori è frutto di un’intensa rete scientifica interistituzionale.

Il direttore del Museo Archeologico Nazionale Paolo Giulierini ha tenuto a sottolineare che la nascita di questo percorso, e la prima tappa dell’allestimento di questa mostra che dedicata alla figura eroica del gladiatore, è stata presentata al Museo si antichità di Basilea e collezione Ludwig (Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig) grazie al direttore Andrea Bignasca.

Mostra nata dalla voglia e la volontà di raccontare la fortuna dei gladiatori e degli antichi spettacoli che avvenivano in tutte le aree dell’Impero Romano. Spettacoli a cui assisteva tutta la popolazione, uno dei modi di socializzare molto in voga tra gli antichi.

Gladiatori è voler realmente raccontare il valore della figura del gladiatore, una figura che può sovvertire le regole costituite, può sovvertire le regole imposte dal potere recuperare la sua libertà e mandare un messaggio forte ossia, uniti si vince L’esposizione al Museo archeologico Nazionale di Napoli, si è arricchita ulteriormente grazie anche al focus sugli antichi Anfiteatri Campani.

Il cuore dell’allestimento, ospitato nel Salone della Meridiana, è composto da centossessanta reperti, considerati dei suggestivi tasselli di un affascinante viaggio di ricerca e di conoscenza. I reperti sono stati suddivisi in sei sezioni che sono.

  • Dal funerale degli eroi al duello per i defunti
  •  Le armi dei Gladiatori
  • Dalla caccia mitica alle venationes
  •  Vita da Gladiatori
  •  Gli Anfiteatri della Campania
  •  I Gladiatori “da per tutto”(in casa e sui muri)

Una parte importante e di arricchimento della mostra, è lasciata alla “settima sezione” tecnologica, intitolata in maniera significativa “Gladiatorimania”, La fortuna dei Gladiatori ospitata nel Braccio Nuovo del Museo. Questa sezione costituisce un vero e proprio strumento didattico e divulgativo per rendere accessibile a tutti, adulti e ragazzi, i diversi temi della mostra. Una sezione che stupirà tutti grazie all’utilizzo e all’esplosione di alte tecnologie, utilizzate anche per le ricostruzioni. Ricostruzioni attuate anche grazie ai Lego, proprio per raccontare la vastità del mondo dei gladiatori.

Tra le partnership prestigiose di “Gladiatori” non può mancare, naturalmente, il Parco Archeologico del Colosseo, con la dott.ssa Alfonsina Russo direttore generale del Parco Archeologico del Colosseo che è unito al MANN da un protocollo d’intesa per valorizzare la comune programmazione culturale. “Gladiatori”, inoltre, conclude un percorso di ricerca che ha previsto la collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, grazie al nuovo direttore Gabriel Zuchtriegel per la realizzazione di itinerari espositivi sui legami tra l’antica città vesuviana e gli Egizi, i Greci, gli Etruschi e Roma.

Il direttore Paolo Giulierini ci ha tenuto a ringraziare anche la direttrice museo di York con i reperti della necropoli dei gladiatori.

La mostra “Gladiatori” è stata promossa con il sostegno della Regione Campania e avrà approfondimenti ad hoc nell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania (https://cultura.regione.campania.it<https://cultura.regione.campania.it/it/web/guest/home>); partner dell’esposizione è Intesa Sanpaolo. Il progetto scientifico dell’allestimento è a cura di Valeria Sampaolo, già Conservatore presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, mentre il coordinamento è di Laura Forte, Responsabile Ufficio Mostre al MANN ed Archivio Fotografico del MANN. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Electa.

Non resta che aspettare, e come ha detto il direttore Paolo Giulierini “Appena le condizione lo permetteranno io credo che scateneremo l’inferno, come prima”

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