Agenda 2030 Goal 9 Imprese, innovazioni e infrastrutture


Agenda 2030 Goal 9 Imprese, innovazioni e infrastrutture

Il Goal 9 si occupa di tre elementi importanti per lo sviluppo di un paese; imprese, innovazione e infrastrutture, che possono sembrare diversi ma sono collegati tra loro.

Le reti delle infrastrutture dei trasporti come auto, treni, aerei, alle reti idriche ed energetiche, a quelle della comunicazione come internet, radio, telefonia o tv, sono le fondamenta della crescita socio economica.

L’obiettivo si pone l’impegno di costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile. Da tempo si è compreso che la crescita produttiva e dei redditi, così come il miglioramento della sanità e dell’istruzione, richiedono investimenti delle infrastrutture.

Il loro sviluppo e la capacità di adattarsi al cambiamento hanno un ruolo essenziale, soprattutto per il settore delle imprese e della produzione industriale, chiamato ad aggiornarsi con tecnologie innovative sempre più efficienti e sostenibili, in grado di migliorare le condizioni di vita delle persone pur tutelando l’ambiente.

Senza tecnologia e innovazione, non vi sarà industrializzazione, e senza industrializzazione non vi sarà sviluppo.

Ma guardando il mondo da questa prospettiva i dati non sono confortanti. La rete igienico sanitaria di base non è accessibile a 2,3 miliardi di persone, come in alcuni Paesi africani.

Un altro esempio è l’accesso digitale, oggi non c’è quasi un angolo del pianeta che non sia coperta da rete telefonica Nel 2018, il 96% della popolazione mondiale viveva entro il raggio di un segnale mobile e il 90% delle persone potrebbe accedere a Internet. Ma non tutte le persone sono nelle condizioni di sfruttare queste risorse, i costi di accesso alle reti rimangono troppo elevati per molti, in particolare per le fasce più svantaggiate. Oggi gran parte della popolazione mondiale utilizza Internet, ma con tassi decisamente molto bassi nei Paesi meno sviluppati circa il 20% del totale.

Dati che evidenziano una situazione squilibrata, nei paesi in via di sviluppo la mancanza o quasi totale assenza delle infrastrutture, reti idriche, elettriche, di trasporto e comunicazione, limita l’accesso a mercati e alla possibilità di formazione, riducendo posti di lavoro e impedendo la crescita delle imprese piccole e medie, importanti nei primi stadi dell’industrializzazione. In questi Paesi meno di un terzo della produzione agricola locale viene lavorato, mentre nei Paesi ad alto reddito si arriva al 98%: nei Paesi poveri vi sarebbero quindi ampi spazi per la nascita di industrie locali agroalimentari.

Un’imprenditoria sostenibile, insieme all’innovazione tecnologica e alle infrastrutture, può innescare dinamiche economiche positive, che generano occupazione e reddito.

Nel 2017 il rapporto ONU “Fast-forward progress leveraging tech to achieve the global goals” si sostiene, che se tutti avessero accesso alla rete internet, si potrebbero raggiungere prima I 17 goal dell’agenda 2030. Si sono stabiliti cinque principi da tenere in considerazione per velocizzare l’attuazione del programma:

-Nessuno resti offline: le TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) devono essere a disposizione di tutti.

-Le TIC come acceleratore per l’innovazione e il cambiamento la rivoluzione tecnologica è in atto e reti di sensori, banche dati, robot, droni e intelligenza artificiale stanno cambiando il nostro mondo e possono portare benessere a tutti.

-Le persone al primo posto: per molti migranti e rifugiati Internet è l’unico mezzo per poter comunicare con i propri cari, cercare lavoro, aggiornarsi.

-No all’isolamento prodotti personalizzati ed e-commerce stanno ampliando il mercato, riducendo i costi commerciali ed offrendo nuove opportunità di formazione e occupazione ovunque.

-Sì a nuovi partenariati innovativi la comunità internazionale ha la responsabilità di promuovere la collaborazione per evitare di allargare i divari: “Nessuno deve essere lasciato indietro”.

Ecco i punti dell’Obiettivo 9, Imprese, innovazioni e infrastrutture, strumenti di attuazione:

9.1 Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti comprese quelle regionali e transfrontaliere per supportare lo sviluppo economico e il benessere degli individui, con particolare attenzione ad un accesso equo e conveniente per tutti

9.2 Promuovere un’industrializzazione inclusiva e sostenibile e aumentare significativamente, entro il 2030, le quote di occupazione nell’industria e il prodotto interno lordo, in linea con il contesto nazionale, e raddoppiare questa quota nei paesi meno sviluppati

9.3 Incrementare l’accesso delle piccole imprese industriali e non, in particolare nei paesi in via di sviluppo, ai servizi finanziari, compresi i prestiti a prezzi convenienti, e la loro integrazione nell’indotto e nei mercati

9.4 Migliorare entro il 2030 le infrastrutture e riconfigurare in modo sostenibile le industrie, aumentando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e adottando tecnologie e processi industriali più puliti e sani per l’ambiente, facendo sì che tutti gli stati si mettano in azione nel rispetto delle loro rispettive capacità

9.5 Aumentare la ricerca scientifica, migliorare le capacità tecnologiche del settore industriale in tutti gli stati in particolare in quelli in via di sviluppo nonché incoraggiare le innovazioni e incrementare considerevolmente, entro il 2030, il numero di impiegati per ogni milione di persone, nel settore della ricerca e dello sviluppo e la spesa per la ricerca sia pubblica che privata e per lo sviluppo

9.a Facilitare lo formazione di infrastrutture sostenibili e resilienti negli stati in via di sviluppo tramite un supporto finanziario, tecnico e tecnologico rinforzato per i paesi africani, i paesi meno sviluppati, quelli senza sbocchi sul mare e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo

9.b Supportare lo sviluppo tecnologico interno, la ricerca e l’innovazione nei paesi in via di sviluppo, anche garantendo una politica ambientale favorevole, inter alia, per una diversificazione industriale e un valore aggiunto ai prodotti

9.c Aumentare in modo significativo l’accesso alle tecnologie di informazione e comunicazione e impegnarsi per fornire ai paesi meno sviluppati un accesso a Internet universale ed economico entro il 2020

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