Prima domenica di Quaresima, oggi 21 febbraio 2021!

È da poco passato il carnevale, un martedì grasso senza euforia, senza passione ed esaltazione. Per strada, pochi bimbi mascherati hanno ricordato a tutti noi, che già l’inverno sta per volgere al termine, e che tra non molto, visto già l’allungarsi delle giornate, arriverà la primavera che senza chiedere permesso riscalderà aria e cuori.

Il carnevale periodo del passato importante e pieno di aspettativa; dove l’uomo comune, come il nobile o l’aristocratico, poteva dar sfogo a quelle passioni ed euforia che normalmente, ognuno di noi tiene in parte celate, nascoste e nel proprio inconscio controllate.

Durante i festeggiamenti per il carnevale: il cibo, la musica, la danza in strada ed il sesso la facevano da padrone. Si stima infatti, che nei secoli addietro i concepimenti tra febbraio e marzo erano molti e frequenti.

Dallo studio dei registri parrocchiali ed anagrafici l’incidenza di nascite tra novembre e Natale era altissima. Il desiderio di liberarsi da limiti e costrizioni di ordine morale e religioso era impetuoso, incontenibile. Molteplici durante questo periodo stupri e aggressioni, come vendette e regolamenti di conti.

A Napoli tuttavia, oltre ad avvenire durante il mese di febbraio tale trasgressione si ripeteva a settembre in occasione della festa di Piedigrotta, l’8 settembre giorno della natività della Vergine.

Al 1487, si può far risalire la festa, alla quale partecipavano popolo, dignitari e reali. Assunse caratteri a dir poco trionfali nel 1744, quando Carlo III decise di introdurre una parata militare. Correlato all’evento era la pratica dei maritaggi, nei quali venti fanciulle di umili origini, le cosiddette zitte sfilavano sui carri allegorici, fino al palazzo reale, dove ricevevano una dote dal sovrano.

Spesso durante la festa di Piedigrotta, come durante il festeggiamento del martedì grasso, capitano incidenti tra persone ubriache ed eccitate anche a causa delle deficienze del servizio d’ordine. La festa fu celebrata con grande attesa per decenni. Durante il fascismo fu introdotto il corteo delle opere liriche ed una manifestazione ginnica.

Nel 1952 si organizzò anche in sua contemporanea: il Festival della Canzone Napoletana. La festa si svolse fino agli anni settanta, dove fu affidata al AAST (azienda autonoma soggiorno e turismo). Nell’82 fu definitivamente soppressa; tra le canzoni meravigliose che hanno debuttato durante la festa di Piedigrotta: la vincitrice del 1939, Te voglio bene assaje.

In tale occasione dunque possiamo asserire che sia nata la canzone napoletana con parolieri, musicisti come: Di Giacomo, Bovio, Sacco ecc. Dunque eccitazione, allegria, euforia sempre a Napoli, sempre per le sue strade… E se la vida es un carnaval, Napoli lo era due volte l’anno o tutti i giorni? Che bello! E sia, del domani non vi è certezza…!

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