PROCIDA CAPITALE DELLA CULTURA 2022

L’isola di Procida, la più piccola delle gemme del golfo di Napoli è la Capitale italiana della cultura 2022. L’isola a colori ha sbaragliato le altre pretendenti …è il caso di dire: La cultura non Isola …UNISCE.

Lo slogan coniato è appunto “la cultura non isola”. Programmi interessanti hanno fatto convergere l’attenzione nazionale sui 44 progetti culturali che hanno coinvolto circa 240 artisti. Isola incantevole dalla bellezza senza tempo, piccolo scrigno di scorci che meravigliano l’occhio sensibile di viaggiatori, turisti, scrittori e registi che l’hanno scelta come palcoscenico.

“L’isola di Arturo” del celebre romanzo di Elsa Morante, dalle delicate spiagge e coloratissime abitazioni sarebbe una “capitale d’eccezione”. Molti sono i luoghi di interesse dall’imponente palazzo D’Avalos, antica fortezza cinquecentesca, poi utilizzata nell’epoca borbonica come carcere fino al 1980, alle numerose chiese presenti come: Santa Maria delle grazie del 1679, sorta per volere dell’arcivescovo Caracciolo a croce greca, o Santa Maria della Pietà con il caratteristico campanile in stile barocco con orologio a quattro quadranti.

I procidani dimostrano una religiosità sentita e sofferta, tipica delle comunità isolane, che nella preoccupazione costante di essere alla mercé dei venti, delle onde o degli assalti di navi nemiche votano il loro spirito e desiderio di sopravvivenza a un Dio che offre riparo. È la più piccola, è la più vicina la costa, è la più delicata vista al tramonto. allegria avvicinandosi lentamente per sbarcare.

Tra i film girati a Procida: Il Postino, l’ultimo del grande Troisi, morto prematuramente ultimate le riprese; Massimo in bicicletta raggiunge punti che offrono  panorami e scorci stupendi sottolineati da colori mediterranei e musica d’autore ed in ultimo le poesie di Neruda che come una ghirlanda di parole incorniciano le scene di un film che  è nel cuore di molti, di tutti noi che abbiamo amato Troisi e la sua particolare comicità o il film di Lina Wertmuller: Francesca e Nunziata, tratto dal romanzo di Maria Orsini Natale.

Romanzo che descrive la nascente industria italiana di fine 800: la storia di un pastificio agli albori dell’eccellenza enogastronomica italiana.

Forza dunque, cara Procida! Perché la cultura non isola, al contrario unisce, poiché essa è un anello e tutte le materie, tutte le discipline sono collegate tra loro… Sempre!

Ci vediamo a #PROCIDA2022

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here