…in attesa del vaccino


Visto che in un futuro molto prossimo ci serviranno frigoriferi per vaccino che, a quanto dice la casa produttrice, arrivino ad una temperatura fino a – 80. Mi auguro che l’Italia non si faccia trovare impreparata, visto che la prossima primavera/estate saremo, probabilmente a -80, perché, intanto, non riconvertire la whirlpool Napoli?

Le prime informazioni raccolte in rete parlano di problemi di trasporto, frigo-container che possano trasportare a -80 i vaccini. Ma quello che voglio sottolineare e quello che mi è capitato di vedere dal mio medico di base in occasione del vaccino della polmonite e quello anti-influenzale. Ebbene la mia dottoressa ha preso i vaccini dal frigo e mi ha potuto iniettare in pochissimi minuti il vaccino.

Ora, sempre in rete, ho potuto acquisire un’altra informazione, solo questo primo vaccino andrà conservato a -80, allora mi chiedo, se non abbiamo i frigo adatti, aspettiamo i prossimi vaccini?

Perché non farci trovare preparati? Perché non dotiamo i nostri medici di base di celle frigo, magari di piccolo formato e di più scomparti, al fine di permettere un’ottima conservazione alle varie temperature?

Pur non occupandomi dei lavoratori della Whirlpool di Napoli, nell’estate 2019 ero allo Stadio San Paolo per le Universiadi ed in quella occasione ho avuto il piacere e l’onore di incontrare una loro delegazione, che manifestava il loro dramma.

Ora, forse sarà presto e prematuro, ma come diceva un mio maestro/professore, chi ha tempo non perda tempo, perché lo stabilimento della Whirlpool di Napoli che costruiva a detta di molti, le migliori lavatrici al mondo, non possa riconvertirsi, nella costruzione di frigo per medicinali?

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