Napoli Teatro Festival


L’ultima settimana del Napoli Teatro Festival Italia, diretto da Ruggero Cappuccio, riserva ancora tanti appuntamenti per il suo pubblico, confermando la sua attenzione verso le varie espressioni artistiche e performative. Gli eventi in programma dall’8 al 14 luglio.

La sezione Internazionale si conclude con Les Italiens, un progetto di Massimo Furlan, in scena il 9 e il 10 luglio, ore 21.00 al Teatro Trianon – Viviani. Al centro del lavoro, l’immigrazone: negli anni ’50 e ’60 molti italiani che hanno dovuto lasciare il proprio paese per trovare lavoro. Le regioni di provenienza, il contesto sociale ed economico, i costumi, le lingue e la cucina erano diversi, ma quando arrivavano in Svizzera, erano per tutti “gli Italiani”. Il regista: «Abbiamo lavorato con tre giocatori di carte nati negli anni ’40, Giuseppe Capuzzi, Silvano Nicoletti, Luigi Raimondi; tre figli di immigrati nati tra gli anni ’60 e ’70, Francesco Panese, Vincenzo di Marco, Miro Caltagirone e le ballerine Alexia Casciaro e Nadine Fuchs. Con ciascuno di loro abbiamo realizzato delle interviste individuali e raccolto racconti, ricordi personali o collettivi, i loro punti di vista sul mondo e aneddoti familiari».

L’8 luglio, ore 19.00 e il 9 luglio, ore 21.00, a Sala Assoli, è in programma Schiaparelli Life, spettacolo sulla figura di Elsa Schiaparelli, una fra le più grandi stiliste di tutti i tempi, testo di Eleonora Mazzoni, con Nunzia Antonino e Marco Grossi, regia di Carlo BruniElena Bucci è la protagonista di Nella lingua e nella spada, un progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros Panagulis, in scena, in prima assoluta, al Teatro Nuovol’8 luglio, ore 21.00. A seguire, il 9 luglio, ore 21.00, e il 10 luglio, ore 19.00, al Teatro SannazaroBartleby lo scrivano di Francesco Niccolini, liberamente ispirato al racconto di Hermann Melville, con la regia diEmanuele Gamba, in scena Leo Gullota, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti Lucia Socci. Il 12 luglio, ore 19.00, al Teatro Sannazaro, debutta in prima assoluta Tornò al nido… e altre Titine, con i testi di Titina De Filippo, nel libero adattamento di Antonella Stefanucci che ne firma anche la regia. Il lavoro teatrale, in scena anche il 13 luglio alle 21.00, è frutto di incursioni, rotture, attraversamenti nell’opera drammaturgica di Titina De Filippo, come autrice forse meno nota e frequentata, rispetto ai fratelli, ma i cui testi, surreali e spiazzanti, ci appaiono oggi forse ancora più moderni e attuali. Elena Arvigo è la protagonista di Non domandarmi di me, Marta mia, il 12 luglio, ore 21.00 e il 13 luglio, ore 19.00 a Sala Assoli. Lo spettacolo scritto da Katia Ippaso e diretto da Arturo Armone Caruso, colloca il suo racconto in un preciso punto del tempo, il 10 dicembre del 1936, data della morte di Luigi Pirandello, e in un preciso punto dello spazio, New York, dove Marta Abba stava recitando al Plymouth Theatre di Broadway. Dal 12 al 14 luglio, ore 18.00 e 21.00, a Palazzo FondiDavide Iodice porta al NTFI 2019 il suo nuovo lavoro teatrale: La luna, un percorso di ricerca e creazione a partire dai rifiuti, gli scarti, il rimosso di una collettività. Exit (grazie dei fiori) di Antonio Marfella e Giovanni Esposito, quest’ultimo ne cura anche la regia, con Simona Marchini e Susy Del Giudice, è in programma il 13 e il 14 luglio, ore 21.00, al Teatro Nuovo. A Gattolino, un torrido e desolato paese, da un po’ di tempo comandano i topi. Attratti dal mangime di una vecchia colombaia abbandonata, i ratti hanno invaso strade e case, rosicchiato fili elettrici, condannando gli abitanti ad un’asfittica quotidianità fiaccata da un rigido razionamento energetico. E in tale deprimente semioscurità che agiscono Azu e sua madre. La prima, consumata da un dispettoso mal di vivere, colpevolizza sua madre per i propositi di suicidio che non riesce a portare a termine. La seconda è ancora aggrappata al suo squillante passato da corista del Teatro di San Carlo. La loro vita è un goffo passo a due: sarcastico e grottesco, malinconico e tragico. In prima assoluta, al Teatro Mercadanteil 13 luglio, ore 21.00 e il 14 luglio, ore 19.00,Geppy Gleijeses mette in scena Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesserling, liberamente ispirata alla regia di Mario Monicelli; in scena Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini.

Gli ultimi tre appuntamenti con Osservatorio, sono in scena a Galleria ToledoIl Principe e la luna, regia di Mario Autore,è il racconto di Louìs, che trascorre il suo tempo nel testardo tentativo di raggiungere la luna. Puntualmente fallisce, ma la sua aspirazione lo induce a ritentare ogni volta. L’incontro con una ragazzina di nome Lea spinge lo strampalato inventore a ripercorrere la storia dei suoi tentativi, in programma il 9 luglio, ore 19.00Mariano Lamberti mette in scena Processo a Fellini, un omaggio all’immenso talento di Giulietta Masina per dare voce e dignità anche alle sue ombre, l’11 luglio, ore 21.00; infine Franca Abategiovanni sarà la protagonista di Teresa Zum Zum, un’indagine sul tema della follia. Si racconta di una donna, Teresa che decide di andare in cura da uno psicanalista per risolvere un suo problema capitale: la paura di fare sesso con gli uomini. Ha talmente paura di affrontare questa situazione che non riesce neanche a verbalizzare il timore e di conseguenza quando ne parla, usa un suono onomatopeico, che per l’appunto corrisponde a Zum Zum, in scena il 12 luglio, ore 21.00.

Per i Progetti Speciali, il 9 e 10 luglio, dalle 18.00 alle 22.00, presso l’Associazione culturale Tribunali 138Come va a pezzi il tempo di Alessandra Crocco e Alessandro Miele. Gli spettatori (sei per ogni replica; la durata dello spettacolo è di 40 minuti) entrano in una casa che da poco è disabitata, vengono condotti dentro la storia, attraversando le stanze e nello stesso tempo le vite di chi le ha abitate, testimone discreto dell’eco di un passato che risuona ancora una volta. Il progetto di Crocco-Miele si conclude il 12 luglio,a Palazzo Venezia A’ Mbasciata. L’appuntamento è alle 18.00, con un incontro pubblico sul progetto La rivoluzione dei libri; a seguire, alle 21.00 lo spettacolo L’ultimo valzer di Zelda (per la data del 12 luglio l’ingresso è gratuito; il titolo di accesso potrà essere ritirato a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione, direttamente sul luogo dello spettacolo). Il 9, 10, 12 e 13 luglio, ore 21.00, al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale è in programma Sala d’attesa, scritto da Flavio Baldes ed Ettore De Lorenzo, che ne cura anche la regia. Quattro serate, quattro sale d’attesa. In ognuna prende forma da un intreccio di voci una trama diversa, con l’aiuto della musica, delle parole, e delle immagini.

Per Pompeii Theatrum Mundi, al Teatro Grande di Pompei va in scena Il Paradiso perduto. Leela della Vertigo Dance Company11, 12 e 13 luglio, ore 21.00.

Per la sezione Laboratori due sono le prove aperte previste: Lady M., a cura di Francesco Saponaro e Nadia Carlomagno, presso l’Auditorium 900l’8 luglio, ore 19.00 e ore 21.00; e Radici, a cura di Mutamenti/Teatro Civico 14, in programma il 12 luglio, ore 21.00, presso il Teatro Civico 14 di Caserta. Il costo del biglietto per assistere alle prove aperte è di 3,00 euro, e il ricavato dell’iniziativa verrà devoluto a favore dell’associazione “La casa di Matteo” (www.lacasadimatteo.it).

Viaggio in Italiail concerto di Alice inaugura l’ultima settimana del Festival per la sezione Musica.  L’appuntamento è l’8 luglio, ore 21.30 al Cortile d’Onore di Palazzo Reale. Ancora al Cortile d’Onore, il 10 luglio, ore 22.00 Capone&BungtBangt e Solis String Quartet con Iaia Forte portano al NTFI 2019 Strativari. L’11 luglio, ore 21.00, al Teatro Naturale di Pietrelcina,  Communio pro anima, un oratorio per tre voci, 11 strumenti solisti, coro misto e orche-stra, di Giuseppe Vessicchio. La composizione è ispirata dalla tematica spirituale legata al mistero dell’Anima ed è scritta in più lingue – greco, inglese, latino, francese, arabo e sanscrito – affinché nessun idioma risulti egemone. La composizione musicale si avvale di una tecnica polifonica che il maestro Vessicchio ha battezzato col nome di “Musica Armonico-Naturale”. Ancora a Pietrelcina, il13 luglio, ore 21.00, è in programma Travestimenti spirituali: da Bella Ciao a Padre Pio, di Raffaello Converso con le orchestrazioni del Maestro Roberto De Simone.L’Orchestra di Piazza Vittorio sarà all’Abbazia di Loreto di Mercogliano, il 12 luglio, ore 21.00, con L’Isola di Legno. Il 13 luglio, ore 22.00 al Teatro Trianon – Vivianiprotagonista la musica de Le Mani Avanti, ospite Dario Sansone dei FOJA per il concerto Martedì; e infine Ho stretto i pugni e sono nato…, poemetto in musica e video frammenti per automazioni elettro meccaniche e giocattoleria di risulta, a cura di Enzo Mirone, il 14 luglio, ore 20.00 a Galleria Toledo.

Casa del Festival – Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito 1, Tutti i giorni 10.00 – 19.00 – mail: biglietteria@napoliteatrofestival.it /biglietteria: 344 045 6788 / infopoint: 344 045 4626

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