Raccontami DIMARO


Il Mister ha parlato. Lo ha fatto per la prima volta in questa stagione dopo l’allenamento del mattino. Vari sono stati i punti toccati e tante le domande dei giornalisti. Riportiamo in sintesi la rielaborazione di alcune delle domande e gli indizi di mercato più interessanti.

Può definirsi il primo vero Napoli di Ancelotti?

Era il vero Napoli di Ancelotti anche lo scorso anno. Rispetto alla stagione passata vogliamo fare meglio, perché sappiamo di non aver fatto tutto il possibile. Saremo migliori. Tatticamente siamo a posto, dobbiamo proporre il nostro gioco dinamico, aggressivo e di qualità. E lavorare sulla continuità, spesso venuta a mancare. Questo ci permetterà di alzare il livello dell’asticella, ma non è semplice, anche perché per farlo risulta necessario aumentare la qualità della rosa.

Può essere James Rodriguez l’uomo ideale per innalzare il livello di qualità della rosa
Conosco James molto bene. Ma non è ancora un giocatore del Napoli, forse non lo sarà mai o forse si (sorride in conferenza). Ne riparliamo quando e se sarà così. Stiamo valutando tante opportunità per migliorare la rosa. La cosa sicura è che io non ho dato il via libera a cedere i nostri giocatori. Se qualcuno andrà via è perché decide personalmente di farlo per cambiare aria e giocare altrove. Ho chiesto alla società di non cedere nessuno dei big.

Capitolo Icardi e Lozano

Non sono giocatori del Napoli ma appartengono ad altre società. Per questo preferisco non parlarne. Sono giocatori apprezzati per le loro qualità che fanno parte di una lista di tanti nomi, niente di più.

Su Manolas

Prima di parlare di lui un ringraziamento va a Raul Albiol, uomo utile e professionale, per tutto ciò che ha dato al Napoli in questi anni. La sua mancanza si sentirà, ma Manolas è uno dei centrali difensivi migliori del campionato. Insieme a Koulibaly forma una coppia formidabile, che ci permetterà di esprimere un gioco più aggressivo ed offensivo.

Risposte ad altre domande sui giocatori fatte dai giornalisti

-Di Lorenzo: ha fatto passi da gigante negli ultimi anni ed è alla sua prima vera esperienza in un club importante. È un ragazzo serio ed è a posto, ci darà un grande aiuto.

-Callejon: rimane uno dei nostri giocatori migliori.

-Ghoulam: mi sento di dire che ora è recuperato al 100 % dagli infortuni.

-Verdi: sta bene ed è un giocatore del Napoli. Si sta allenando in maniera ottimale e sono sicuro che lo farà finché sarà un giocatore azzurro perché è un professionista

-Insigne: l’anno scorso ha iniziato alla grande, poi nella seconda parte di stagione ha avuto un calo, ma si è ripreso nel finale. Lo testimoniano anche le ottime prestazioni in nazionale. Lorenzo è il nostro capitano, è il capitano del Napoli e da lui mi aspetto comportamenti ed atteggiamenti da capitano.

È un Napoli da scudetto?

Noi dobbiamo ambire a giocare per vincere.

 Siamo stati competitivi lo scorso anno e lo saremo anche ora. Alzare il livello dell’asticella vuol dire riuscire a vincere qualcosa.

Sarri e Conte: Juve ed Inter

Sono contento del ritorno di Conte in Italia. Sicuramente l’Inter diventa più competitiva. Credo che comunque la Juventus rimanga la squadra da battere. È una rivalità sportiva la nostra, preferirei batterli arrivando prima di loro in classifica. Il paragone tra me e Sarri un fardello? No, assolutamente. Capisco che i tifosi siano amareggiati del suo approdo a Torino, ma la sua è stata una scelta professionale e lo comprendo. Ora una grande squadra ha un grande allenatore.

Amichevoli in USA

Sono momenti di confronto importanti per noi con grandi team. Saranno sfide di alto livello. Ben vengano.

Di che tipo di giocatori ha bisogno il Napoli?

In attacco più che una punta centrale centrale il Napoli ha bisogno di un calciatore che aumenti la qualità generale della rosa. Abbiamo già Milik e Mertens che hanno fatto molto bene l’anno scorso.
A centrocampo abbiamo perso Diawara e ritrovato Rog, a cui bisogna dare una giusta collocazione in campo. Se arrivasse qualcuno dovrebbe avere le caratteristiche di Fabian e Zielinski, centrocampisti moderni capaci di occupare tutte le posizioni in mezzo al campo.

Ma il mercato è lungo e il Napoli non ha fretta né di acquistare né di vendere nessuno.

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